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Signorina Maccabei, venga fuori, dica lei: “Qual differenza corre” – sapere io gradirei – “fra cittadini e truppe cammellate?”

3 marzo 2012

Questo manifesto, esposto a Curno in via dei Marchesi Terzi di sant’Agata, risponde al quesito.

Per leggere il manifesto in formato pdf, fare clic sull’immagine qui sopra.

Infine, per capire e contestualizzare il titolo di questo post, ascoltiamo questa canzone:

Nota – In precedenza avevamo inserito un altro documento, tratto da di You tube — politicamente scorretto, immagino — dove la canzone era interpretata da Marzia Aquilani, una delle stelline di Non è la RaI”. Ma il video è stato levato dalla rete.
Perché dico che quel video era politicamente scorretto? Mi riferisco a un certo articolo pubblicato da Dacia Maraini anni fa sull’Espresso di condanna, indignazione ed esecrazione del fenomeno rappresentato da Ambra Angiolini e dalle sgallettate di “Non è la Rai”. Però – così mi sembra di capire – Ambra Angiolini sta scontando i “peccati” giovanili, a quanto pare. Al cinema e in teatro le dànno parti dove è costretta a interpretare il proprio carattere: come Laura Betti, da un certo punto in poi, e come Valentina Cortese in quel capolavoro di Truffaut, Effetto notte.

Non potendo più ascoltare Marzia Aquilani, e volendo ricreare il clima di quella trasmissione proibita che fu “Non è la Rai”, ascoltiamo questo intenso dibattito “culturale”, con il sessuologo Willy Pasini, qui intevistato dalla Bonaccorti, allora conduttirce della trasmissione, nonché attrice progressista, molto orgogliosa della sua occupazione giovanile del liceo romano  frequentato in gioventù (Mamiani? Giulio Cesare? Non ricordo):

7 commenti
  1. Sfrido permalink

    Di tutti i volantini direi il meno efficace.
    Non ci trovo spunti.
    Nemmeno io che fumo le Camel.
    mah.
    A cosa volevate mirare?
    Forse al fatto che “il popolo non è bue?”
    Magari è quello.
    Deboluccio però.

  2. Se Sfrido / Spritz afferma che il messaggio non è efficace, forse è efficace. Ma non sta a me dire che è efficace.
    L’efficacia a rigore andrebbe misurata.
    Se non la si può misurare, si fa un ragionamento. Ma un ragionamento non è il disgustoso “mi piace / non mi piace” caro agli assessorucoli, alle sciacquette, ai manager triccheballacche, ai prosseneti di pubbliche relazioni ecc. Un ragionamento degno di questo nome, un ragionamento di testa, è costruito mettendo insieme un certo numero di premesse vere (ho detto vere, o quanto meno attendibili, mica “partecipate”! non ditemi “partecipate”, perché vomito!) e applicando correttamente le leggi della logica all’insieme delle premesse, vere o attendibili. Altrimenti facciamo marketing triccheballacche, retorica tribale, esoterismo da quattro soldi, circuizione d’incapace o — nella migliore delle iptesi — “pacco, doppio pacco e contropaccotto”.

    Mi domando perché Spritz adesso si chiami Sfrido. Come faccio a dirlo? Beh, me lo dice il “sistema”: i computer dai quali provengono i messaggi di Sfrido e Spriz hanno lo stesso codice identificativo. Ergo, Sfrido e Spritz coincidono.
    Questo mi ricorda un altro blogger, ai tempi del blog dell’Udc di Curno, adesso sommerso: quel blog giace nei fondali del vasto mare di navigazione internettiana. A proposito, se dire tutto, ma proprio tutto, non fosse talora pericoloso (nel senso di “periglioso”, “azzardato”: che che cosa avete capito?), sarebbe interessante fare un’analisi delle vicissitudini di quel blog.
    Dunque quel blogger del blog dell’Udc aveva l’abitudine di esprimersi in maniera oracolare. Poi quando gli si dimostrava che la sentenza oracolare era contraddetta dai fatti, che aveva preso una cantonata, il blogger spariva, almeno per un po’. Poi ricompariva, ma sotto altro nome. Prendeva un’altra cantonata che lo esponeva all’irrisione delle teste pensanti. Lui che faceva? Scompariva per un po’, quindi appariva di bel nuovo, con una terza incarnazione. E così via.

  3. Tisana permalink

    Spritz percè era l’ora dello spritz (anche se a dire il vero ho optato per un analcolico alla frutta della casa)
    Lo sfrido è lo scarto metallico delle lavorazioni meccaniche (tipo il tornio).
    Era mattina, quindi….non continuerei nel dettagliare la spiegazione, se permette.

    Ogni nome è acconcio a un momento della vita e della giornata.
    Come l’abito, o il cibo..

    Mi sembra debole dire:
    se tizio dice che il tal documento è debole, allora vuol dire che è forte.

    A meno che non s pensi che tizio sia un deficiente in perenne mala fede.

    Della qual cosa m’importa comunque poco.
    Che facciamo? è tempo di desinare no?

    Ma oggi ho pranzato fuori, molto bene.
    e stasera salterò.
    una bella tisana e via…

    E infatti cambia la firma.

  4. Ha fatto la cosa migliore che potesse fare. Mai negare l’evidenza: abbozzare, semmai. Mah, se “il” Pedretti volesse capirlo! Negare l’evidenza è una tecnica che funziona solo in certi casi. Per esempio, se è usata da una moglie che ha un marito impotente, il quale vuol credere, nonostante l’evidenza, che la moglie non lo tradisce. E non trova niente di meglio che inghiottire l’improbabile resoconto propinatogli dalla moglie fedifraga.
    Al Pedretti era sempre andata bene, fino a qualche anno fa. Dominava Curno. Faceva, disfaceva, affermava e negava, come più gli piaceva. Finché non ha commesso certi errorucci, ed è stato pizzicato: da un certo Gandolfi e da un certo Aristide. Ma il Pedretti non si è dato per vinto (è una sua caratteristica): ha perfino denunciato Aristide. E se n’è tornato con le pive nel sacco.
    Adesso il Pedretti ha di nuovo tirato fuori la questione dell’ispezione alla c.d. moschea, lui dice che non ha mai inteso che l’ispezione dovesse svolgersi in orario di preghiera. Ma perché l’ha predisposta, allora, in orario di preghiera, il giorno della preghiera?
    Fra l’altro il Pedretti è solo un geometra brembano, non è Zenone di Elea, che era della Magna Grecia. Come può pretendere di far fesso Aristide, con i suoi sofismi triccheballacche, come quelli di certi improbabili managerini markettari con i quali condivide il gusto per i gadget? Aristide in una vita precedente è stato in rapporto con la Magna Grecia: o non lo sa, “il” Pedretti?
    Insomma, che il Pedretti si rassegni, non neghi l’evidenza. Glielo dica anche lei, che ebbe con il Pedretti, se la memoria non m’inganna, una certa consuetudine.

  5. E' tempo di kiwi e caffè solubile. permalink

    A dire il vero al pari di altre due cose che, solitamente mi vengono addebitate (ma sempre e solo da certi determinati soggetti) e che sono quanto di più falso possa essere pensato, col Pedretti non ho nessun tipo di consuetudine, nè ora nè in passato, a occhio nemmeno in futuro, visto il mio perimetro di interessi.
    LA pensi comunque come preferisce, visto che sembra avermi attribuito una identità.
    Forse non ho una consuetudine nemmeno con me stesso.
    So chi è, da anni seguo la scena e non mi pare certo uno stupido.
    Oltrechè uno che non si da mai per vinto, come dice anche Lei.
    E’ sulla progettualità che non gli riconosco lungimiranza.
    Mi sa quindi che la penseremo diversamente per sempre.
    E ci saranno quindi idee diverse su molte cose.
    Lo dico così, per dire, visto che mai ho ricoperto ruoli di responsabilità a Curno.
    E’ un motivo per odiarlo?
    Mah, non direi.
    E’ la vita, no??

  6. Odiare? Mai e poi mai. Si odia e si detesta il peccato, si odia colei che potrebbe essere degna di essere amata. Catullo odiava e amava Lesbia (e non sapeva perché così facesse). Ma odiare “il” Pedretti: oddio, questo proprio no. Non se lo merita. Ho acquisito un quadro psicologico abbastanza articolato del Pedretti: so che non è uno stupido, soprattutto se lo mettiamo a confronto con le persone che hanno pensato di usarlo (la c.d. sinistra di Curno), che si sono alleate con lui (la quinta colonna), e che da lui sono state regolarmente messe nel sacco, o lo saranno. Ma la vera intelligenza è intelligenza delle cose, di tutte le cose (altrimenti che intelligenza è?). Non basta essere callidi nelle occasioni di affermazione del potere individuale. Perlomeno, così la penserebbe un greco antico che faccia della καλοκαγαθία l’ideale di vita dell’uomo virtuoso. Nella concezione di un greco antico, “il” Pedretti non sarebbe né καλός né ἀγαθός. Spiacente per “il” Pedretti.

  7. Maiolo permalink

    MA si muove qualcosa o niente?
    Ad esempio, sta lista del sindaco…
    C’è o non c’è?
    E chi ne fa parte?
    Domande basilari e semplici no?
    Poi mi spiega quella delle quote rosa che non la capisco?
    Anche tutte quelle parole in inglese buttate l…immagino abbiano un significato, ma mi sfugge..
    Io con l’inglese c’incastro poco.

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