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Edizione straordinaria! A Curno non c’è nessun comandante Schettino! Ma il Pdl è in un culo di sacco

29 marzo 2012

I lettori di questo blog  ricorderanno il tempo in cui, in alcuni nostri commenti su Bergamo news, ci dicevamo stupefatti del silenzio del Pdl, in particolare della sezione Pdl di Curno. Il sindaco Gandolfi, per dare una mano all’indecisionismo cronico del Pdl locale, arrivò a prendere la tessera del Pdl, lui che non era mai stato del Pdl e che si era opposto a operazioni targate Pdl, ma non condivisibili (signori della mistica della condivisione, mica si può condividere tutto!). Avveniva l’ottobre scorso (fine ottobre), e mi sa che quella tessera sarà rimasta nella tasca del Gandolfi cinque mesi scarsi. Ma il Pdl, il Pdl locale (forse anche il Pdl a Bergamo, chissà) tentennava, non osava.

Leggo oggi sull’Eco di Bergamo che il coordinatore del Pdl E. Stella ha emesso un comunicato: «Il gruppo del Pdl […] di Curno ha rotto con l’ex sindaco Gandolfi». Bene: faccio presente che il medesimo coordinatore non ha mai preso posizione a favore di Gandolfi. Finora si era limitato a dire: «Guarda Gandolfi, io ti appoggerei, ma non dipende da me. Sai, a Bergamo… aspettiamo il congresso, e poi aspettiamo questo, e poi quello…».

Ma ecco il colpo di scena: Stella non è un comandante Schettino, come pensavano le malelingue. Stella è un decisionista. Sì, ma solo dopo che ha ricevuto un diniego alle candidature che voleva imporre. Bel decisionismo!

Qualcuno ricorderà questa espressione che ho usato, più di una volta, credo anche in questo blog: «Il Pdl si è cacciato in un culo di sacco». Avevo ragione. Perché il Pdl avrebbe anche potuto dire, ma a suo tempo: “Gandolfi, noi ti scarichiamo”. Sì, ma aveva paura di farne un eroe. Allora ha sperato di logorarlo, qualcuno avrà anche fatto riti vudù, o li avrà commissionati alle agenzie di pubbliche relazioni (tanto quelle fanno di tutto, ormai), sperando che al sindaco venisse un coccolone. Speravano che il sindaco si demoralizzasse, che in assenza del loro nulla osta non si candidasse. Non erano i soli a nutrire questa speranza.

Al Pdl di Curno avevano scelto la linea “politica” del traccheggiamento a oltranza. E siccome qui a Curno sono dei grandi strateghi, roba che i cardinali Richelieu, Mazarino e Alberoni messi insieme gli fanno un baffo, sono strateghi così grandi da impipparsene dell’onore del Pdl e della sua stessa sopravivenza a Curno, hanno detto: Evvabbè, concentriamoci sulle candidature, e facciamola finita. Ma io l’avevo detto: un Pdl che si è cacciato in un culo di sacco non può pretendere d’imporre candidature. Le hanno volute imporre. Sapete quel che è successo. Il sindaco Gandolfi ha detto: “Eh no! Queste candidature no! Proprio no!”. Al Pdl volevan “condividere” le candidature, capito? L’ho sempre detto: attenzione, se uno dice che tu devi “condividere” (in bocca a certe persone è diventata una parola odiosa, con una venatura d’intimidazione), sta’ bene attento a pararti le natiche!

Non aggiungo altro. Va bene che il Pdl non è più un partito carismatico. Non so se a Bergamo qualcuno è in grado di prendere decisioni. Non è affar mio. Ormai non è più affare nemmeno di Gandolfi. Però non posso fare a meno di offrire ai gentili lettori una chicca. Avevo preparato un manifesto recante la foto in alto, accompagnata da queste parole:

Che fa, comandante, scende dalla biscaglina?
Ha detto che non sale? Vuole forse tornare a casa?
Pronto? Non si sente! Ma lei dov’è? Con la moldava?
Capisco, ma per il momento lasci stare la moldava!
Parli più forte! Metta la mano davanti al microfono e scandisca bene le parole!
No, guardi, lei sale quella biscaglina, va a bordo e mi dice che cosa succede.
Che dice? Ci sarà il Congresso provinciale il 12 febbraio?
E dopo il Congresso provinciale, che cosa ci sarà? Lei traccheggia?
Guardi che sto registrando quel che dice. Se lei non sale, passa un mare di guai.
Lei mi deve dire se vuole mettersi con il Pedretti, che è perdente, e perdere con lui.
Oppure se intende salvare il salvabile e accettare le condizioni del sindaco.
Guardi, le conviene stare fermo un quinquennio, piuttosto che perdere tutto.
Comandante, salga su quella biscaglina.
Poffare!

Prevalse l’opinione che non fosse il caso di pubblicare il manifesto, neanche su Nusquamia: in fondo, si disse, il Pdl di Curno ce la metteva tutta, c’erano delle difficoltà da superare, c’era la quinta colonna che mordeva il freno,  bisogna pur tenerne conto. E ancora: Curno non è Parigi, ma la politica è pur sempre la politica (puah!, se questa è la politica!), prima o poi ci sarebbe stata, da parte del Pdl locale, una presa di posizione chiara, orgogliosa, virile. Rinunciai (a malincuore) a pubblicare il manifesto. Ma adesso, perché non dovremmo gustarci  l’aspetto farsesco della faccenda, tutti insieme, almeno quello?

13 commenti
  1. Cliofeci permalink

    Mi scusasse dottore Aristide, leggo che lei cita ogni quattro righe dei suoi post un certo ” gatto padano” che mi pare le stia particolarmente sugli zebedei. Mi saprebbe dare qualche news in piu’ o dirmi dove stia in lista elettorale? A proposito, s’e fatto benedire a Roma?.

  2. Bidone ammaccato permalink

    Eh eh eh eh

    Qualcuno aveva previsto tutto.
    me ne dia atto, per favore.
    Anche le tempistiche (lo faranno gli ultimi giorni, per rendere difficile la candidatura del sindaco)
    E voi duri… no, tu sei un corvo, il signore del male, ecc. ecc. ecc.
    Io scherzo, ma mi informo.
    Quelli non valgono una patacca
    Se han letto un classico (ma dubito) si sono fermati al Guicciardini: “Cura il tuo particulare”.
    L’anno scorso avete definito il capoccia del PD come un miserabile Von Klausevitz della politichetta.
    Può darsi, ma al confronto di questi qui sembra Armando Diaz.
    Si figuri che perfino la 5a colonna sta facendo un figurone.
    Diffida sempre di chi “Cura solo il suo particulare”.
    meditate gente, meditate…

  3. Bidone ammaccato permalink

    L’aristide chiama me gatto padano, ma credo che stia chiamando così due o forse anche 3 diverse persone.
    Io mi descrivo brevemente.
    età: tra i 50 e i 60 anni
    professione: perdigiorno
    Militanza politica: lontana negli anni
    Di curno (sì, sono originario di curno e quasi sempre ho vissuto lì)
    Candidato? No, in nessuna delle liste sin qui nate (2)
    PS: il mio animale preferito è l’asinello, non il gatto.
    Gli altri due che compongono la personalità del gatto padano invece non so se si siano candidati, non li concosco.
    Sto sugli zebedei all’aristide?
    E che ne so, non l’ho mai visto in faccia.

  4. Io non ho mai detto “corvo”: si riferisce al film “Il corvo” del 1943, diretto da Henri-Georges Clouzot? Beh, l’ha detto lei. Quello è un film magnifico, interessante per capire certe malefiche e miserabili logiche paesane. Schifose, d’accordo, ma interessanti. Riguardo a Curno, suggerisco però di riferirsi soprattutto al film “Il nastro bianco”.
    Lei parla in maniera oracolare, in modo che si capisca tutto e il contrario di tutto. Come quell’oracolo della Sibilla: «Ibis redibis non morieris in bello» (l’aneddoto è spiegato in Wikipedia). Chi sono quelli che non valgono una patacca? I pagnoncelliani? Chi sono questi qui al cui confronto il Dioscuro minore, il simil-Pedretti, sembra Armando Diaz? Non è un po’ troppo?
    Guardi poi che tutto si può dire di Carl von Klausewitz, tranne che fosse un miserabile. Forse lei voleva dire “un miserabile stratega della politichetta che crede di essere Carl von Klausewitz”.
    La quinta colonna non mi pare che faccia un figurone. Certo, lo dice lei. Ma a me sembra che il buon Claudio Corti sia stato usato dal Pedretti come uno dei suoi tanti gadget. Cioè è stato usato per l’ennesima supercazzola pedrettista. E se gl’idealisti della quinta colonna sono al traino della vettura del Pedretti, avendo messo in serpa Claudio Corti, mentre il Pedretti se ne sta in vettura, comodamente seduto su una poltroncina di raso, questi farebbero una figurone?
    Insomma, che cosa, in particolare, lei aveva previsto? Lei di solito fa l’agente provocatore, lei fa il gatto (padano) mascherato, lei ha mille identità. Mi dica sotto quale identità e dove lei aveva previsto tutto. Forse scrisse qualcosa su Bergamo news, ma sotto altra identità, che adesso non ricordo. Dunque, se lei in una delle sue mille identità dice finalmente una cosa azzeccata (qualche volta la dice, gliel’ho riconosciuto), fermo restando che con un’altra identità ha detto o potrà dire l’esatto contrario, per questo il gatto padano sarebbe un eroe? Un exemplar imitandum? Ma va là.
    Lei sa bene che io sono Aristide e solo Aristide. Grazie anche al collaborazionismo di un giornalista anglorobicosassone lei sa anche quale sia il mio nome all’anagrafe, e dove abito (a 70 m dal ponte di Trezzo dal quale, secondo un noto “intellettuale” pedretto-leghista di Curno avrei dovuto buttarmi: induzione al suicidio). Sono un uomo d’onore, io. Se lei mi dice dove il gatto padano ha avuto ragione, non mancherò di dargliene atto. Dirò: il gatto padano, quando assunse l’identità tal dei tali, vide giusto.
    Su questo blog alle volte mi liscia, poi su Bergamo news mi riempie di contumelie. L’unico problema che si pone, per chi voglia porselo, è il seguente: il gatto padano, nella fattispecie, è agente provocatore una sola volta, o due volte? Cioè: è agente provocatore su Bergamo news, o su Nusquamia o su tutt’e due? Io non mi pongo il problema, perché ho ben chiaro il suo profilo psicologico, come quello del Pedretti. Quando dico che presentate punti di convergenza, so quel che dico. Ne ho già parlato: la matrice del vostro disagio è affettiva.

  5. Bidone ammaccato permalink

    Sì.
    Ma non mi ha risposto.
    Poi è Armando Diaz, non Arturo.
    Voi schernivate paragonanzo (ironicamente a Carl von Klausewitz).
    Ma questi qui del PDL cosa sono?
    Bertoldo al confronto era un dilettante

  6. Io correggo Arturo in Armando: qui ha ragione lei. (Spiegazione del lapsus: da ragazzo, quando frequentavo la Congregazione mariana dei gesuiti, essendo ivi comandato dalla mamma, avevo un amico, un po’ goffo e allampanato, che si chiamava — appunto — Arturo Diaz: chissa dove vive adesso, e che cosa fa. Era un hidalgo.)
    Ma lei risponde alla mia domanda con un’altra domanda, come i gesuiti, appunto (che conosco abbastanza bene: li frequentai dall’età di dodici anni fino ai quindici anni). Se non vuol dire dove lei è stato profetico, e con quale identità, padronissimo.

  7. Bidone ammaccato permalink

    Lei chiede troppo.
    Solo in un pomeriggio ho utilizzato 4 o 5 pseudonimi diversi.
    Impossibile risalire, poi ho anche rotto il PC, cambiato paese, cambiato due volte contratto internet.
    Poi c’è lI PAD, gli internet point dove magari passi un pomeriggio.
    Un Casino, insomma.
    Questo qui però, Bidone ammaccato, mi piace.
    E me lo tengo, almeno per un pochino.
    Chiedo a Lei un pronostico.
    Sulla sensazione.
    Chi sarebbe questo nome d’eccellenza che avrebbe trovato il PDL?
    Esiste?
    La fanno la lista o barattano un accordo col Pedretti per 4 danari? (30 son troppi).
    Mi dia delle quote.
    Sul sindaco non scommetto, mi dicono che la lista sia già pronta, non so il nome, ma la do già per acquisita.
    A presto Aristide, mi stia bene.

  8. Non so niente sul nome di eccellenza che il Pdl intenderebbe trovare. Ma se io fossi eccellente, non mi acconcerei a una manovrina dove io fossi il cocchiere da mettere in serpa, a mo’ di specchietto per le allodole. Non mi piace fare il cocchiere, la funzione di specchietto per le allodole non mi si confà.
    E poi piantiamola con queste manovre di pubbliche relazioni. Le trovo schifosette. A suo tempo ci aveva pensato Pannella, con Cicciolina. Non ero d’accordo allora, si figuri se posso essere d’accordo ora. Pare che adesso a Palermo debba candidarsi sindaco Rocco Siffredi. Ormai non mi meraviglio più di niente.
    In ogni caso: basta con la supercazzola! Torniamo alla politica!

  9. Bidone ammaccato permalink

    Su Rocco Siffredi ha ragione.
    Non so con chi corra, ma lo slogan è più o meno questo:

    Se anche quest’anno alle elezioni devi farti fottere
    scegli almeno chi da anni lo fa con passione e professionalità.

    Il giudizio lo lascio a Lei.

  10. Cliofeci permalink

    Aristide scrive e si risponde da solo con due dozzine di nik. La disperazione del perdente. Allora ricapitoliamo. Il PdL non riesce a trovare un sindaco e nemmeno a fare una lista. La Lega non riesce a trovare un sindaco e crea una lista civica con un pezzettino di PdL. Nella lista creata dalla fertile fantasia di Pedretti ( il suo nuovo mestiere e’ creare sindaci: dopo Ponte ci prova in casa) si scannano che e’ un piacere traleghisti e polisti. Gandolfi vuole farsi una lista propria ma non ci riesce. Una mezza dozzina di pecorelle pidielline sono in pellegrinaggio per accasarsi da Corti ma niet. Il candidato Corti l’hanno gia messo sulla graticola proprio per la sua provenienza “sportiva” da uno dei due sport più’ inquinati d’Italia dove il doping pare sia l’aperitivo alle cinque. La lista civica alleata della Lega per fare una lista civica la chiamano già’ “Lega i Manzi” ma non ho capito il perche’. Una certezza storica c’e: dopo 25 anni di carriera politica mister Pedretti avere fatto e disfatto una mezza dozzina di volte la Lega a Curno si puo’ stare certi che manderà’ all’aria anche questa perché’ formalmente il sindaco sarebbe Corti e praticamente dovrebbe fare il burattino di Pedretti. Ma si puo stare certi che Corti non sia proprio cosi’ remissivo. Morale della favola. Tra PdL e Lega e le loro mille fazioni, dopo aver mandato allo sfascio l’Italia e Curno, tentano di sfasciare di nuovo il comune.

  11. Bidone ammaccato permalink

    Non lo so.
    Certo, se hai 100 euro puntali sulla lite di pedretti con l’alleato politico di turno le vinci.
    E’ sempre successo nel partito:
    Fassi
    Donizetti
    Bianchi
    Rocchetti
    solo i nomi più noti e recenti
    Poi ci sono altri, a livello provinciale, ma è un’altra cosa.
    Nella lista del Pedretti si scannano? ma per un altro motivo.
    in 3 o 4 vogliono accettare le offerte del PDL per vincere Aritmeticamente

    Altri 4 sono totalmente contrari, duri e puri.
    2 già non capiscono dove sono capitati, i pentiti.
    Certo è strano, ma vero.
    Ma stasera vedremo, la lista dei candidati chiarirà tutto.
    Se compaiono un paio di soggetti amorfi allora l’accordo è fatto.
    Se la lista è quella nota allora è la fine per pagnoncelli-innocenti.
    Gli diranno di non fare la lista con vaghe promesse, accetteranno e dopo il voto puf, un bel calcio nel culo.

    Io dico che Ci cascano di sicuro, vedremo.

  12. Spiacente, non sono in grado di rispondere a queste osservazioni. Sono di nuovo in partenza. Ci sentiremo fra qualche giorno.

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