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Perché non votare per il Pd

22 febbraio 2013

Sintesi dell’articolo del 18 febbraio

 Non votare Pd_libretto_Page_1

Facendo clic sull’immagine è possibile leggere il pieghevole, distribuito alla popolazione di Curno il 22 febbraio, con l’auspicio di una pronta liberazione dall’opprimente e mefitica “condivisione” serrana, figlia di una congiura serrapedrettista: o, quanto meno, con l’augurio di una sana risata che seppellisca l’albagia “istituzionale” del notabilato curnense istituzionalmente ammucchiato.

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33 commenti
  1. Baby pensionati in difficoltà per via della neve: il Pd perde voti

    Neve su tutto il centronord: per il Pd — che fra i suoi elettori conta una forte componente senile — le cose non si mettono bene. Non che gli elettori del Pd siano tutti di età avanzata, ma è un fatto che i percettori delle pensioni scandalosamente anticipate (“baby pensioni”) sono ormai anziani e che votano in massa per il Pd. Purtroppo per gli italiani, i “baby pensionati” non sono pochi.
    Poiché questa schifezza delle baby pensioni è cominciata nel 1973, quarant’anni fa (per impadronirsi di una pensione — piena — erano sufficiente 20 anni di contributi per gli statali; 25 per i dipendenti degli enti locali), molti di quelli che in quel ventennio siano andati in pensione un po’ dopo i 20 o i 25 anni di contributi (per non parlare dei 14 anni 6 mesi e 1 giorno di contributi per le donne sposate con figli) si trovano ad avere un’età ragguardevole, ancorché fermamente intenzionati a non morire.
    Anche la Lega nord conta un buon numero di baby pensionati: infatti, la Lega ha sempre puntato i piedi, negando che il sistema pensionistico potessse essere riformabile. Il 62,5% delle baby pensioni è concentrato al Nord. Al primo posto c’è la Lombardia con 110.497 baby pensioni e una spesa di 1,7 miliardi (fonte: La Stampa, 28.10.2011).

    Anche il Pdl conta fra i propri elettori un gran numero di persone anziane, perciò il maltempo comporterà, anche per i berlusconiani, una flessione del voto probabile.

    Dunque, ragionando in termini relativi, il maltempo favorisce i grillini e i candidati nella lista del “dadaista” Oscar Giannino (la precisazione “in termini relativi” è doverosa, in particolare, per questi ultimi).

    Vabbe’, ci sentiamo lunedì sera.

    • Operazione Meztengerstein permalink

      Missione compiuta.

      A. & G.

      • Macte virtute!
        All’insegna del “Pagherete caro, pagherete tutto”, immagino.

        Metzengerstein, come la crudele contessa Frederica Metzengerstein? Ecco la riduzione cinematografica, diretta da Roger Vadim, dal racconto di Poe che s’intitola, appunto, Metzengerstein. Tratta da un film a episodi, Tre passi nel delirio.


        (Su You tube si trovano anche le parti 2 e 3 dell’episodio: chi cerca trova)

        Il secondo episodio — il più bello a mio parere — è anch’esso tratto da un racconto di Poe, William Wilson, ed è diretto da Louis Malle, regista sommo: nel finale, il protagonista si getta dall’alto della torre del campanone di Bergamo:


        (L’episodio può essere visto — completo — su You tube: in francese, però, con sottotitoli in inglese)

  2. Grillo intendeva candidarsi nelle liste del Pd: fu rifiutato. Adesso al Pd si rodono le mani

    Nell’estate 2009 Beppe Grillo aveva annunciato di volersi candidare alla guida del Pd. Queste le motivazioni di Grillo: «Grillo: «Questo è un bad Pd, come ci sono le bad company tipo Alitalia – declama dal suo blog. È un partito fatto di vuoto e inciucioni. Noi vogliamo cambiare, creare un good Pd, a partire dai vertici». Perciò presenta la richiesta di iscrizione al Pd nel comune di Arzachena, in Sardegna. (chi intende candidarsi alla guida del Pd deve, ovviamente, essere iscritto al Pd). La richiesta di iscrizione è respinta.
    Ma la cosa più divertente deve ancora venire. Commenta Fassino: «La boutade di Grillo la interpreto come una delle tante provocazioni di un uomo di spettacolo. Il partito non è un taxi, dove si paga la corsa e si scende, ma è una cosa seria». Fin qui passi. Ma poi sentite che cosa aggiunge (le ultime parole famose):

    Se Grillo vuol fare politica, fondi un partito. Metta in piedi un’organizzazione, si presenti alle elezioni. Vediamo quanti voti prenderà. Perché non lo fa?

    Grillo ha messo su un’organizzazione, ha presentato i suoi alle elezioni, prenderà molti voti. Insomma “l’ha fatto”.
    Se non credete alle mie parole, guardate il filmato:

    Si veda inoltre l’articolo sul giornale confindustriale Il Sole 24 ore (o devo dire “h 24”, à la Maroni?) che porta il titolo Grillo possibile candidato: l’imbarazzo del Pd

  3. Qui c’è poco da ridere

    Qualcuno si sarà domandato perché, per par condicio, avendo inserito in Nusquamia l’imitazione di Maroni genialmente rappresentata da Crozza, non presentiamo l’imitazione di Bersani. La ragione è molto semplice: questo — non ci stancheremo di ripeterlo — è un giornale onestamente fazioso, non è un diario ipocritamente sobrio.
    Ora, avviene che l’imitazione di Crozza ci restituisca un Bersani che muove al sorriso, è vero, ma è umano, almeno lui. Di uno così, figlio di un benzinaio, studente di latino e greco a Piacenza con la prof.ssa Calderini, laureato in filosofia a Bologna con una tesi dal titolo impegnativo La grazia e l’autonomia umana nella prospettiva ecclesiologica di san Gregorio Magno, di uno che non è un coglione, non è un aziendalista e non è “determinato”, non ci sentiamo di dir male. Tutto sommato ci è perfino simpatico. Molto meno simpatico, semmai, è il suo elettorato, che dovrebbe essere convinto — con le buone, se possibile, altrimenti con le cattive — a rimboccarsi le maniche e a impegnarsi in lavori utili, visto che loro godono di diritti sindacali e, quel che è peggio, “acquisiti” (perciò votano Pd, perché hanno paura del cambiamento: li capisco, ma non “condivido”). E poi, non è Bersani colui che vuol a tutti i costi rifilarci il Pedretti. Questa semmai è la colpa di Maroni, con concorso di colpa della Serra.
    Risponde molto più alle nostre esigenze di onestamente faziosi riproporre questo filmato della dott.ssa Serra, che ci elargisce un sorriso pre-asseverativo. Seguirà una lunga serie di crudeli sorrisetti asseverativi (“Popolo bue, condividi! Subisci, e beccati questo mio sorrisetto asseverativo. Tiè! Tiè)

    Scrivevo allora: «I cittadini si aspettavano chissà quale miracolo. Invece hanno stretto il patto Serra-Pedretti per amministrare male quel che Gandolfi amministrava bene: questo è quel che i cittadini non vi perdoneranno». Qui c’è poco da esser ridanciani.

    ———————————————
    Nota linguistica – Ho scritto “Tiè”, di proposito, invece di “tie’ “, perché si tratta di un troncamento, di tièni, come piè è troncamento di piede. Vero è che non c’è regola univoca e che semmai vale l’uso dei buoni scrittori: per esempio, il troncamento di modo e poco si scrive mo’ e po’. Oltre tutto tiè è dialettale, Quale migliore esempio di quello del Belli, il quale scrive: «Tiè, ccane, tiè, ccarogna; tiè, assassino // tiè, ppjja su, animaccia d’impiccato. // No, ffî d’un porco, nun te lasso, inzino // che cco’ ste mane nun t’ho stroppiato» (G. Belli, La corrrezzion de li fijji)

  4. Berlusconi contestato al seggio elettorale dalle femministe


    Nel corso della contestazione si sente: “Basta Berlusconi”; “Berlusconi bastardo”; il pianto di un bambino spaventato dalle urla delle femministe.

    Lo hanno contestato a seno nudo mentre votava davanti al seggio allestito nella scuola Dante Alighieri in via Scrosati a Milano. Tre attiviste del gruppo Femen, come da tradizione del gruppo, si sono spogliate, nonostante il freddo, e a petto nudo con le scritte «Basta Silvio» disegnate sul corpo con un pennarello rosso, si sono messe davanti al seggio di Silvio Berlusconi. Le tre donne sono state allontanate dagli uomini della Digos che le hanno bloccate con forza per terra all’esterno della scuola e poi le ha arrestate. Le attiviste hanno opposto resistenza e sono state portate in questura.
    Le tre contestatrici sono straniere. Si tratta delle ucraine Inna Shevchenko, Oksana Shachko e della francese Elvire Dupont. Il movimento delle Femen ha «rivendicato» la contestazione su Facebook. Le tre attiviste sono state accusate di atti contrari alla pubblica decenza e resistenza a pubblico ufficiale.

    (dal Corriere della sera: Berlusconi contestato a seno nudo)

  5. Elezioni politiche, risultati curnensi. Il Pd, nonostante la dott.ssa Serra, tiene botta (Bersani è meglio della Serra). La Lega perde 7 punti percentuali (Maroni non è meglio di Pedretti)
    .

    Elez_pol_Curno_Lombardia

    Fonte: Corriere della sera (2013) e Sole 24 ore (2008). Non ho riportato i dati relativi alla Camera per la Lombardia, perché i dati disponibili sono disgregati secondo le circoscrizioni Lombardia 1, Lombardia 2 e Lombardia 3. Avrei potuto calcolarli, anzi avevo cominciato a farlo, quando mi sono accorto che non era riportata l’entità delle schede nulle.
    Se qualcuno riesce a trovare anche questo dato, ricordo che la procedura di calcolo è la seguente:

    Pd 2008
    — considerare il numero di elettori di Lombardia 1, 2 e 3, nel 2008: N1, N2 e N3;
    — moltiplicare questi numeri per la percentuale di votanti, che trovate nei summenzionati siti: otterrete N1*, N2*, N3*;
    — sommate (N1* + N2* + N3*) e sottraete il numero di schede nulle; otterrete (N1* + N2* + N3*) — (schede nulle) = N*
    — quindi sommate il numero delle preferenze andate al Pd nelle tre circoscrizioni: N(Pd)1, N(Pd)2 e N(Pd)3: ottenete N(Pd)1 + N(Pd)2 + N(Pd)3 = N*(Pd)
    — calcolate N*(Pd)/N*: otterrete il numero la percentuale di preferenze andate al Pd, nel 2008, per l’elezione di suoi rappresentanti alla Camera

    Pd 2013
    — applicate la medesima procedura per ottenere la percentuale di preferenze andate al Pd nel 2013 per l’elezione di suoi rappresentanti alla Camera

    Lega 2008
    — applicate la medesima procedura per ottenere la percentuale di preferenze andate alla Lega per l’elezione di suoi rappresentanti alla Camera nel 2008

    Lega 2013
    — applicate la medesima procedura per ottenere la percentuale di preferenze andate alla Lega per l’elezione di suoi rappresentanti alla Camera nel 2013

    Perché questa procedura? Semplice: i siti forniscono le preferenze percentuali di Lombardia 1, Lombardia 2 e Lombardia 3, disaggregati. La preferenza percentuale attribuibile al Pd e alla Lega in tutta la Lombardia (Lombardia 1 + Lombardia 2 + Lombardia 3), per fare un confronto con Curno, come dicono i giuristi,(*) ceteris paribus (confrontando, cioè, lombardi con lombardi), non si calcola sommando le preferenze percentuali delle tre circoscrizioni e dividendo per tre, ma sommando le preferenze che hanno contribuito al calcolo delle preferenze parziali, dividendo il risultato per il numero di coloro che hanno votato in Lombardia (che è la somma dei votanti in Lombardia 1, 2 e 3).

    ———————————-
    (*) Giuristi veri, che sanno di latino.

  6. Andamento permalink

    Il gatto padano, che faceva le fusa al Pedretti, adesso le fa per la Serra e vorrebbe sbranare Aristide

    PD primo partito alla Camera e al Senato. E i vostri beniamini fuori. Piccolo idiota della politica torna a cuccia. Non vi caga piu’ nessuno.

    [Pfui! La dott.ssa Serra dovrebbe vergognarsi, fra le altre cose, anche per il fatto di avere per paladino uno come il gatto padano. Questo messaggio, ovviamente, è del gatto padano doc, che è stato espulso dal diario per manifesta indegnità. Ogni tanto però ci piace riproporre un esempio aggiornato della sua prosa, a riprova dell’indegnità di colui, amico del similgatto padano e “consigliori” della dott.ssa Serra. N.d.Ar.]

  7. Ossequi alla signora permalink

    Così parò il similgatto padano

    Per dirla tutto mi sarei aspettato in un anelito di onestà intellettuale un passaggio sul modestissimo risultato dell’UDC a Curno.
    Non ostante il sindaco del Buon Governo fosse addirittura candidato alla Camera dei deputati.
    [Si ricorda quale posizione aveva nel listino bloccato? Possibilità di elezione: nulla.
    A) Dovrei commentare che GAndolfi non è stato eletto? Gandolfi sapeva benissimo che le probabilità erano nulle. La presenza di Gandolfi in quella lista fu un gesto di cortesia nei confronti di una Udc che — a Curno e a Bergamo — non nutriva invidia nei suoi confronti, non nutriva astio preconcetto, apprezzava l’intelligenza e l’onestà. A differenza di certi personaggi del Pd che essendo intellettualmente mediocri nutrivano invidia, essendo stati spodestati nel 2007 covavano un sordo rancore, facendo parte del circolo magico-istituzionale non vedevano di buon occhio l’irriducibilità di Gandolfi alla logica di “ascolto” (espressione pudica!) degli “attori del territorio”.
    B) Non ho commentato la débâcle dell’Udc. Perché dovrei? A norma di quale cacata carta? Fra l’altro, l’Udc non è il mio partito, io non ho partito, da sempre. Non se n’era accorto?
    N.d.Ar.]

    Il PD di Curno nel 2008 aveva circa il 6-7% in meno dei voti nazionali. Nel 2013 ne ha un 2-3% in più.
    [Non ho controllato. Ma ammettiamo che sia così. Non le dice niente la paura della “ggente” di Curno di essere governata da un Maroni che subisce tutto? Ha subito il suo (= del similgatto) amico Pedretti (per il quale lei stravede, al quale lei invidia la spregiudicatezza: lei sogna di diventare un Pedretti similprogressista), subirà il Berlusconi, e chissà quant’altre cose ancora subirà. Cioè: la “ggente” qui a Curno avrà deciso di votare per Ambrosoli alla presidenza della Regione lombarda e, per simpatia, avranno votato per il Pd in sede nazionale. Guardi che hanno votato per Bersani, mica hanno votato per la Serra, o per gli aziendalisti di Curno camuffati da progressisti. Mai sentito parlare dell’effetto di traino? Funziona per i programmi televisivi, funziona anche in politica. N.d.Ar.]

    E come la mettiamo con le energie spese a invitare la gente a non votare il PD a Curno?
    [Lei ha un’ottica aziendalista. La compatisco. Mai sentito parlare di Lafcadio e dell’atto gratuito? Le consiglio in proposito la lettura dei ‘Sotterranei del Vaticano’, di Andrè Gide. N.d.Ar.]

    Non era forse meglio invitare a votare per il partito che gentilmente ha dato accoglienza nelle proprie liste?
    [No. Come lei ha forse letto in altra pagina di Nusquamia, io ho votato dadaisticamente per Giannino il narcisista, pur non essendo liberista. Anche questo l’ho già detto: sono per il socialismo scientifico. Non trovandosi più socialisti (onesti) nel mercato elettorale, men che meno scientifici, ho pensato — per quel che mi riguarda — che quella fosse la soluzione di minor schifezza. Ma io non ho dato indicazioni di voto, semmai era un’indicazione di voto contrario. Mi sono limitato a suggerire: se siete autenticamente progressisti non votate per il Pd; se siete autenticamente federalisti non votate per la Lega. Ma non era un’indicazione di voto del tipo: se non voti così, ti levo il saluto, ti cancello dalla lista dei “più uguali degli altri” ecc. Questo forse lo fate voi, questo lo fa la Lega maronita, forse. Io, no. Gandolfi, no. Coloro che a Curno eroicamente resistono all’idiozia “condivisa”, no. Nd.Ar.]

    Un’altra occasione persa.
    [Chi ha perso l’occasione, e riguardo a che cosa? N.d.Ar.]

    • Ivano permalink

      @Ossequi alla signora
      Ricorda quel che scriveva il genio toscano? ” La persona media guarda senza vedere, sente senza ascoltare, tocca senza sentire, respira senza percepire i profumi, mangia senza gustare, parla senza pensare “. Ecco che lei, cinquecento anni dopo, commette gli stessi errori. Si sforzi, se le è possibile, almeno una volta, di ragionare secondo il principio di ” connessione “. Gandolfi, da appassionato del gioco degli scacchi, come alcuni di voi l’hanno conosciuto da giovane, ha giocato la nota ” simultanea “, forse lei non se n’è accorto, perché forse fa un po’ fatica a pensare per sistemi.
      Mi scusi se glielo ripeto, si sforzi, almeno una volta, di prendere le distanze dalla mediocrità delle sue analisi abituali. Gandolfi, se lei ragiona innanzitutto per schieramenti e non per singoli partiti, come sarebbe più corretto, è da associare a 672 voti locali. In realtà secondo principio di “connessione” Gandolfi è da associare come minimo a 1622 voti locali. Lascio a lei il gusto di ragionare, per sistemi le raccomando, spiegando così a se stesso il perché.
      Vero è che non tutti possono tutto, come ci dice anche Virgilio, nelle sue Bucoliche, ma almeno una volta, faccia lo sforzo di non fare brutta figura. Lei giustamente potrebbe rispondermi che non è un genio, ed io non potrei che avvallare la cosa, ma questo non giustifica il fatto che lei non faccia almeno un tentativo di darsi un metodo che non offenda, puntualmente, la sua intelligenza. Dia il buon esempio, almeno una volta, dalle sue parti, basterebbe.

    • Paolo permalink

      @similgatto

      Non piangere… [segue epiteto censurato: N.d.Ar:], ridi e vai.

  8. Mario permalink

    @ Ossequi alla signora e Andamento.

    ————————————
    Andamento; forse ha preso per vero che i suoi amici, ora che hanno stravinto le elezioni, (ciccio… guardi bene al Senato, e solo dopo esprima la sua opinione senza spargimento si seme “S”.) facciano il loro buon governo; ma come? e soprattutto: con chi!? Quante stupidaggini che dice, è evidente che le manca un certo tipo di affetto. I pochi che leggono questo diario hanno potuto leggere le sue personali farneticanti verità.
    Il vincitore assoluto di queste elezioni è il Movimento 5 Stelle il quale è il primo partito nazionale: capito!? I veri perdenti, invece — (ops… i non-vincitori) sono proprio gli italiani. Purtroppo gli elettori nostrani, continuano a nutrire la masochistica e illusoria speranza che il loro voto abbia la massima importanza per il buon andamento delle cose.
    Gli italiani hanno incolpato il “quasi” innocente Monti, per aver aumentato le tasse, scordandosi che coloro che approvavano i dissanguamento fossero proprio quelli che lei ama. Coloro del cui gregge lei sogna, un giorno, di fare parte. Per lei non è questione di colore o passione politica: l’importante è avvantaggiarsi personalmente. Vero, furbacchione! Il ragionamento è: “Giusto o sbagliato, non mi riguarda, dal momento che non dovrò render conto ad alcuno, tantomeno a chi prometteva in cambio qualche cosa per qualche cosa d’altro”.
    I compatrioti si sono comportati ancora una volta, come quelli che si turano il naso per non sentire la puzza ma pare che vi trovino un accorpamento alla loro abitudine nel grufolare nel guano.
    ————————————
    Quanto a lei, che si firma Ossequi alla signora, cosa le fa pensare che Gandolfi abbia votato? lei era presente?
    A quali tipi di energie si riferisce? alle sue per scappare dalla vergogna o a quelle per evitare i femminei papinoni?

    [- Non era forse meglio invitare a votare per il partito che gentilmente ha dato accoglienza nelle proprie liste?]

    Vede, caro micio, c’è chi è nato servo e chi invece, da uomo libero e d’onore, mostra gratitudine alle persone che in qualche modo avessero avuto un atteggiamento di stima per lui (Gandolfi) e per quel che è.
    Nella segreteria di Bergamo dell’UDC, non hanno fatto mistero della simpatia nei confronti di Gandolfi… “Senti, senti”: non hanno promesso nulla a nessuno e tutti gli interessati non hanno mai preteso nulla gli uni dagli altri…
    Sia uomo per una volta nella vita, una sola volta basterebbe… A lei non è o non era mai stato promesso qualcosa? Lei non ha mai promesso qualcosa che poi volutamente non ha onorato?
    C’è chi si comporta da UOMO e c’è invece chi si comporta da OMO. Entrambi vanno bene, ma che ognuno stia al proprio posto e agisca con dignità e coscienza, Sempre.

    Per quanto riguarda l'”occasione persa”: ha perfettamente ragione, gli italiani hanno avuto l’ultima occasione per mandarli tutti a quel paese evitando il voto, recandosi alle urne ma annullando la schede se possibile… Invece, a frotte si son recati alle urne, a frotte.
    Faccia due conticini: vedrà quanto ci saranno grati i politichetti, quando intascheranno i rimborsi elettorali. Ci ringrazieranno, ci baceranno e i sodomiti si rallegreranno per le terga [Cioè, le terga assumeranno un’espressione festosa, ridente? Nel film ‘Todo modo’, Gian Maria Volonté, che aveva assunto in maniera esemplare l’aspetto e i modi sguscianti di Aldo Moro — tant’è che quel film è introvabile, non se n’è fatto il Dvd e hanno raccontato la panzana che il negativo avrebbe preso accidentalmente fuoco, a Cinecittà — parlava di “culetti allegri”. N.d.Ar.]
    Me no!!!

  9. Mario permalink

    @ ossequi alla signora.

    Scordavo:_ questa è la mia risposta su quanto scritto dal micione riguardo le sue percentuali.

    I dati sono tratti dal Corriere della sera.

    Sapeva di essere smentito, oppure gli piace farsi far del male, porcellino…

    -[Il PD di Curno nel 2008 aveva circa il 6-7% in meno dei voti nazionali. Nel 2013 ne ha un 2-3% in più.]-

    Dati ufficiali…

    Preferenza nazionali per il Pd
    ——————————————————-
    per il Senato 2013 >> 31,60 % (119 seggi )
    per la Camera 2013 >> 29,54% (340 seggi)

    per il Senato 2008 >> 28,59 %
    per la Camera 2008 >> 33,2 %
    ——————————————————-

    Preferenze curnensi per il Pd
    ——————————————————-
    Per il Senato 2013 >> 28,59 %
    Per la Camera 2013 >> 26,94 %

    Per il Senato 2008 >> 28, 9 %
    Per la Camera 2008 >> 26,94 %
    ——————————————————-

    Preferenze raccolte da Umberto Ambrosoli (Pd Sel Altri) alle elezioni regionali 2013 : >> 38,02%

    ——————————————————-
    [I numeri sono arrivati a Nusquamia affastellati, in ordine sparso (sono scomparse le tabulazioni della tabella copiata e incollata): qualcuno può verificare che le cose stiano così? Grazie. N.d.Ar.]

    Dove sono quei 2-3% in più?
    Spero che lei svolga meglio i suoi doveri rispetto a quanto sta dimostrando su questo diario.
    L’invidia e il rancore, annebbiamo acuità visiva e lucidità di pensiero.
    .

    • Gigi N. permalink

      @Ossequi alla signora, infermiera specializzata nel fare iniezioni.

      “…e a culo tutto il resto…”

      La cretecate? Ah, sì? Ma che vulete?
      Nen merda forze d’esse strapagata
      chi cura j’ammalate pe derète?

      • Adelaide M. permalink

        Nota linguistica: Merda, merita.

      • Adelaide M. permalink

        Nota linguistica: Pe derète, per il di dietro

      • Tecniche di sopravvivenza alla “condivisione” forzata imposta dal regime serrano

        Per il significato di “merda” e “derète”, si vedano le due note linguistiche qui sotto.
        Ma come siamo criptici! Segno evidente che a Curno non c’è libertà di espressione (sempre che non si voglia incorrere nelle terribili sanzioni del gruppuscolo di potere “istituzionale”), ma solo obbligo di schifosa e umiliante “condivisione”. Questa è la ragione per cui parecchi nostri corrispondenti si esprimono «sotto ‘l velame degli versi strani», come dice il padre Dante.
        Questa non è una critica. Io stesso sono costretto a esprimermi cautamente, o a compensare la merdacea pregnanza di certi vocaboli con la vaghezza di espressioni fiorite. Non godo di protezioni, non sono territoriale, perciò sono cauto. Anzi se la dott.ssa Serra si arrabbia, qualora io abbia l’ardire di dimostrarmi scontento dell’imposizione della stramaledetta condivisione, io — all’occorrenza — per non darle un dispiacere, rido, ridacchio. Sì, ridacchio condiscendente, mentre lei mi spara i sorrisetti asseverativi, quelli che castrano e chiudono l’universo del discorso. Proprio così: ridacchio, come i villani nella canzone Ho visto un re:

  10. Seconda casa al mare permalink

    Dedicato a Gianfri

    • Eh no! Tu mi provochi, mi costringi a darti pronta risposta. Senti allora Cagass adoss a Montecarlo, cantato dal mitico Pinza che in anni migliori conduceva un locale sul Naviglio pavese, Milano, frequentato da studenti, puttane e ladri (più Marietto il bidello, che era sempre ciucco, pretendeva di cantare ed era stonato come una campana):

  11. La governabilità, i grillini e i similprogressisti

    Parla Marta Grande, da alcuni indicata come possibile presidente della Camera. Ha una laurea vera alle spalle, più un “master” in “Studi europei” che però non ha lasciato cicatrici deformi sul suo volto pulito. Ha una seconda laurea in arrivo, sempre riguardo a quelle brutte cose, mi sembra Relazioni internazionali. Se mai diventerà presidente della Camera, speriamo che non faccia la fine di Irene Pivetti. Che Iddio la conservi così com’è oggi: dolce, gentile e non determinata.

    • Pensierini politicamente poco corretti per far arrabbiare la signora maestra alquanto femminista

      Apprendo oggi 4 marzo 2013, al telegiornale delle 20.30, che Marta Grande non è stata eletta presidente della Camera. Peccato: ci mancherà la dolcezza del suo sguardo non determinato: che Dio glielo conservi! Quando vedo una bella ragazza, non determinata, tremo al pensiero di poterla incontrare di nuovo, a distanza di qualche anno, impiegata in una multinazionale, incattivita, ferocemente determinata a far carriera, mentre deambulando da un ufficio all’altro corre stacchettando nervosamente, movendo concitatamente le gambe a chiappe strette. Ma poi, se mettono i tacchi, devono camminare flessuosamente, come osserva il grande Bianciardi. Se metti i tacchi e corri, che ti metti i tacchi a fare? Insomma, per questa ragione, se vedo una bella ragazza, non determinata, mi auguro di vederla ancora, ma presto, e poi di non vederla mai più.

  12. Dedicato ai similprogressisti che, cucùli malefici, si sono insediati nel nido della sinistra e hanno rovinato tutto quello che c’era di bello

    Grazie aziendalisti, grazie traditori della sinistra, grazie femministe invasate: se vivamo in un mondo di merda, voi ne portate la colpa!

    • Daniela e Mario permalink

      Paolo Volponi, nato a Urbino, il 6 febbraio 1924.
      Meditino, lor signori, meditino.

      • Non capisco. C’è forse un riferimento agli ultimi due versi di Guccini? Eccoli: «ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare: e a culo tutto il resto!». Ai protagonisti del romanzo di Volponi Il sipario ducale (l’unico che abbia letto), dove si confrontano il conte Oddino Oddi-Semproni, attorniato da zie babbione, e il professore Gaspare Subissoni, visionario insoddisfatto? O ci si riferisce al percorso intellettuale di Volponi, scrittore, intellettuale “olivettiano” (fu direttore delle Relazioni umane all’Olivetti: ma in una prospettiva umanistica, e non “inculante”, come quella che va oggi per la maggiore), nemico del pensiero unico (dunque, anche a lui si rizzerebbero i capelli in testa, assistendo all’imposizione mistica della “condivisione” serrana), rappresentante politico del Pci, poi di Rifondazione comunista, non parendogli accettabile la svolta occhettiana dal Pci al Pds: lo fece per «mantenere viva la speranza di un mondo più giusto e più razionale». Dunque, perché Volponi a proposito di Guccini?

  13. Sinistra autocritica permalink

    @Ivana
    404: pagina non trovata

    Ci dispiace, l’indirizzo URL inserito è inesistente. Potrebbe essere stato spostato o eliminato, oppure non lo hai digitato correttamente.

  14. Daniela e Mario permalink

    @Aristide
    …ma in una prospettiva umanistica, e non “inculante”, come quella che va oggi per la maggiore…

    [Cioè, se ho capito bene, e se mi è concesso di arditamente interpretare il suo pensiero, lei intendeva contrapporre l’impegno civile, la cultura e l’impostazione umanistica del Volponi al cinismo, al pressapochismo e al bieco aziendalismo — con pretesa inculante, appunto — degli aziendalsimilprogressisti curnensi. ‘Rem acu tetigisti’, “Lei ha colto nel segno”. N.d.Ar.]

    • Sergio permalink

      Stagione della doppia faccia quella dei conti Serra de Benedetti.

      • Gigi N. permalink

        Se dice che chi azzecca a ju Cumune,
        se cagna de vestite e mente e core,
        perché se sente d’esse “Cacchedùne”.

  15. Emilio V. permalink

    ce n’è uno, dico uno, in italia che si incazza e che li manda a dare via il … ?
    a nyc era il periodo della pizza e mandolino cina ed emirati il periodo bunga bunga ora in russia il periodo dei clown ma santa madonna prendete quei 4 invertebrati che vi governano e legateli ad un palo e tirategli uova marce!

    [Calma, calma… Uova marce metaforiche, spero. N.d.Ar.]

  16. Franco de Moss permalink

    Mi sembre di leggere commenti a cinque stelle mà…

    • Può darsi che, obiettivamente, ci siano somiglianze tra qualche posizione di Nusquamia e posizioni del Grillo-pensiero. Ma, nell’esprimere un parere, tutto quel che si ha da curare è che esso sia il risultato di un ragionamento svolto da premesse corrette, applicando correttamente l’arte del ragionare. Dunque, la convergenza non è un peccato a priori. Bisognerebbe giudicare caso per caso. Per esempio, non avrebbe senso che un musulmano si preoccupasse del fatto che i cristiani sono monoteisti, come lui, e viceversa.
      Andando nello specifico, lei ha forse trovato — per esempio — che ci sia stato da parte nostra qualche deliberato avvicinamento a Grillo, in particolare al concetto fumoso di “democrazia liquida”? E perché non rilevare certe convergenze, invece, con Pannella? Noi parliamo spesso di “ammucchiata”: è un concetto preso in prestito (senza chiedere permesso) da Pannella; o non sarebbe più corretto dire che è un lascito?

  17. Franco de Moss permalink

    Sai cosa intendo io per il grillo pensiero??.
    Prova ad immaginare di aver dato i tuoi risparmi ad un ciarlatano che ha il vizio del gioco.
    Al momento era una persona molto sobria molto istruita molto educata e suadente portava sempre la camicia bianca e linda con una bella cravatta in anoanse.
    Un giorno per motivi vari questi soldi ti servono e li richiedi.
    Ti capitano due cose a scelta: La prima ti risponde che sono investiti in un fondo Svizzero e che entro 15gg. te li accredita sul cc.
    Praticamente mai.
    La seconda non risponde e non si trova più nessuno.
    Morale pensa algi smoccolamenti e agli improperi nonché al “maledetto il giorno che ti ho incontrato”.
    Ecco la storia tragicomica del popolo italiota.
    Ecco queste sono le grida a 5 stelle dei Grillini.
    Beppe Grillo non è altro che l’avvocato imbonitore che promette il recupero del maltolto.
    Il suo grido è “Sei Morto!” e il popolo acclama, sogna vendette tremende.
    Ma lo Stato imbonitore è senza denari. È sull’orlo del collasso, i suoi rappresentanti con l’abito elegante ti succhieranno la vita fino all’ultimo secondo per poi scappare con l’aereo di Stato nei paradisi fiscali protetti.
    Sperem al sie mia isè.
    Oggi sono più catastrofista del solito, ma questi fatti sono possibili.
    Ciao

    • Grillo deve presentare il suo programma di riforme, altrimenti la gente che l’ha votato oggi, ci mette poco a voltargli le spalle. Lui dice: tagliamo i privilegi. Giusto: ma dopo che hai segato il finanziamento dei partiti, dopo che stabilisci che non c’è trippa per i gatti e che la linea di trasporto Tav (Treni ad alta velocità) non possiamo permettercela, così come non possiamo permetterci il ponte sullo Stretto di Messina (su quest’ultimo punto sono particolarmente d’accordo), dopo che hai scacciato a calci in culo i superburocrati (non so se questo punto è presente nel programma di Grillo: spero di sì), tiriamo una riga, e vediamo quanto abbiamo racimolato. Quindi torniamo al Bilancio dello Stato, verifichiamo se abbiamo risolto i problemi, o se c’è ancora da fare.
      Insomma, verrà il momento, anche per i grillini, in cui occorrerà ragionare. Sì, ragioniamo. Ovvero, come diceva Leibniz: calculemus!

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