Skip to content

Documenti

Questa pagina raccoglie i documenti che via via perverranno a Nusquamia, utili ai fini della discussione che si svolge nelle altre pagine del diario. Metto le mani avanti:

A) Questa pagina non risponde a criteri “democratici” nell’accezione cialtronesca del termine, per cui sarei obbligato a pubblicare tutto ciò che perviene a Nusquamia. 
B) I documenti qui di seguito pubblicati non riflettono necessariamente le opinioni dell’estensore di questo diario in rete (vulgo: blog). 

1.  Il «discorso della Marianna» tenuto da Giorgio Gori a Bergamo per Matteo Renzi candidato alle primarie Pd (novembre 2012)

Voi non siete una rappresentanza di tutta la società, ne siete una selezione interessante, costituita da professionisti e imprenditori, e già questa è una novità perché non è così frequente che un esponente del PD, o comunque del Centrosinistra, riesca ad avere l’attenzione di tante persone che, in questi anni, non sono state certo da quella parte. Però, ci sono cose che stanno succedendo e che vale la pena di provare a capire. Il nostro progetto ha un titolo: Un’altra Italia è già qui basta farla entrare! Dice che non abbiamo un’opinione catastrofista sul nostro Paese, pur essendo consapevoli e dispiaciuti di trovarci a vivere in una nazione che ha visto, negli ultimi anni, via via perdere posizioni in tutte le classifiche dei vari indicatori di benessere nel mondo e primeggiare in quelle per corruzione e illegalità diffusa. Nonostante questo, pensiamo che esista ancora un ‘Italia viva, onesta, che lavora. Un Paese ancora in grado di primeggiare, che dev ‘essere solo messo in condizioni di fare quello che sa fare, di scommettere sul proprio talento, liberato da vincoli, lacci e inciampi che in qualche modo lo Stato ha messo nella relazione tra sé e le persone, tra sé e le imprese, tra sé e chi ha capacità e voglia di fare. E di fatto, la nostra, una grande scommessa sugli Italiani che deve però partire da un atto di dovuta responsabilità da parte della politica. La fiducia nei partiti è crollata al 4% perché questi hanno dato molte pessime prove di loro stessi e non solo perché si sono macchiati di una gestione del denaro pubblico particolarmente disinvolta, se non addirittura costellata da episodi di malaffare… Soprattutto, non sono stati capaci di capire quali fossero le esigenze reali delle persone, hanno pensato solo a loro stessi, a mantenere le posizioni di potere e il loro operato ha portato il Paese nella situazione in cui ci troviamo. Tutto questo, enfatizzato dagli episodi venuti alla luce anche alla Regione Lombardia, fino a qualche tempo fa indicata come esempio di buongoverno, fa sì che le persone non credano più a quelle persone, a quei partiti e a quella classe politica. Ritrovare la democrazia, significa restituire dignità e rispetto alla politica, la quale deve cambiare dando segni concreti. Già un anno fa, prima che il Governo Monti prendesse decisioni in merito, avevamo proposto il dimezzamento dei parlamentari, l’eliminazione dei vitalizi, la riduzione drastica dei contributi ai gruppi parlamentari e ai gruppi politici nelle Regioni. Siamo per l’eliminazione del finanziamento pubblico della politica, sul quale ci siamo già espressi con un referendum… Serve un atto di responsabilità della politica e dei suoi esponenti, senza il quale sarà diffìcile proporre ancora sacrifici… Se non cesseranno certi privilegi, nessuno sarà più credibile.
C’è una parola che gira da tempo e non mi appartiene particolarmente… del resto esisteva già prima della mia scelta politica: rottamazione… Può sembrare un po’ violenta o volgare, ma credo che racchiuda il sentimento di chi ha speso la propria vita lavorando onestamente in questo Paese e si sente tradito. E’ un atto di accusa nei confronti di una classe politica che non si vergogna e che rimane nelle sue posizioni di potere, nonostante sia responsabile dei disastro.
Nel nostro partito, nello statuto, è previsto che dopo tre legislature non si sia più candidabili ma si sono fatte tutte le deroghe possibili per rieleggere sempre i soliti… La rottamazione è una precondizione per poter immaginare altro, per poter cambiare il Paese come ha bisogno di essere cambiato. È la rottamazione delle idee e di un vecchio modo di pensare e non solo della sinistra. Le condizioni del Paese sono difficili, non perché negli ultimi due-tre anni Berlusconi ha governato male… Certo, vi ricordo che. poco più di un anno fa. ci raccontavano che le cose andavano bene e i ristoranti erano pieni e invece le cose erano ben peggiori di come ci venivano descritte. Tanto che, quando ci si è resi conto che eravamo ad un passo dal rotolare giù dalla scarpata, si è dovuto ricorrere all’intervento di un supplente che potesse spendere una sua credibilità e avesse gli strumenti per operare con urgenza sul malato Italia. Quando il Governo dei Tecnici si è insediato, ho provato un po’ di umiliazione perché, nel momento della fine di Berlusconi, capivo che la parte politica nella quale mi riconoscevo non era pronta, non era affidabile e in grado di risolvere i problemi. Non c’è stato il tempo e si è dovuto ricorrere al pompiere che con l’idrante è venuto a spegnere l’incendio. L’ha fatto? Sì lo ha fatto… con il risultato che non siamo finiti giù nella scarpata come la Grecia… E bastato a risolvere i problemi? Visibilmente no. E stata fatta una sola riforma, quella delle Pensioni… Si è preso atto che le persone vivono di più di quanto non fosse prevedibile e che non era più possibile andare a riposo troppo presto.
In questo, riparando solo parzialmente all’atteggiamento irresponsabile di chi. per molti anni, ha governato scopando la polvere sotto il tappeto. Il simbolo di questa politica incapace di guardare al futuro è il debito pubblico che oggi vale circa duemila miliardi: un pesante fardello di debito pubblico che ogni italiano che nasce si trova già sulle spalle. Siamo arrivati al 126% del PIL, e in sessantanni risulta raddoppiato.
Arginarne l’ulteriore crescita, richiederà qualcosa di molto più profondo rispetto ai marginali interventi del governo Monti e, se non si recupera la capacità dì collocare risorse pubbliche dove servono, forse non saremo morti per l’incendio spento da Monti ma adesso rischiamo di morire annegati dagli idranti dei pompieri. Sappiamo dove ci sono risorse che ancora non sono state messe a fuoco, e forme di risparmio possibili. Ad esempio, ci sono decine di miliardi che vengono distribuiti sotto forma di incentivi alle imprese mentre lo stesso presidente di Confindustria ha dichiarato che è disposto a rinunciarvi in cambio di una riduzione delle tasse. Sono 40 miliardi di euro all’anno distribuiti alle imprese senza che ne sia comprovata l’utilità. Potremmo poi parlare dei fondi europei dai quali l’Italia riceve circa 99 miliardi. Sul sito del Ministero però si rileva che solo il 46% di queste risorse è utilizzato mentre il restante 54% è privo di un progetto che ne sostenga l’uso Non vi voglio annoiare con le cifre, ma il nostro non è un progetto campato per aria! Se non sapessimo dove è possibile trovare le risorse non sarebbe serio fare alcuna proposta.
Sappiamo dove andare a prendere i soldi per rimettere in sesto il Paese.
Leggiamo dati sulla produttività degli altri Paesi e restiamo allibiti. E non certo perché gli Italiani sono diventati tutti lazzaroni… Scontiamo un gap di produttività, anche se spesso lavoriamo di più. Lavoriamo peggio, in aziende meno evolute tecnologicamente e realizziamo prodotti che valgono meno. Dobbiamo reinvestire tanto sull’innovazione di prodotto quanto sull’innovazione tecnologica, e questo richiede una disponibilità di denaro che oggi le imprese non hanno se non a tassi elevati. Abbiamo il tasso di occupazione femminile più basso rispetto agli altri Paesi europei; questo è frutto sicuramente di questioni culturali ma dipende anche da fattori molto concreti. In Italia, sono meno di tredici su cento i bambini che frequentano l’asilo nido quando l’agenda di Lisbona ha disposto che l’obiettivo sia almeno di 33 su 100. Meno di tredici, 12.8 per essere esatti, è peraltro il risultato di una media nazionale che vede il 30% dell’Emilia e il 3% della Campania dove, appunto solo tre bambini su cento hanno fa possibilità di usufruire dell’asilo nido. Ci proponiamo di costruire 450 mila nuovi posti negli asili nido entro cinque anni.
Noi crediamo negli Italiani e in come si possa scommettere sulle bellezze del nostro paesaggio perché il turismo è la risorsa sulla quale stiamo seduti, peggio sfruttata, peggio utilizzata. Qualche anno fa eravamo primi tra le mete turistiche nel mondo mentre oggi siamo scivolati all’ottavo posto e sembriamo incapaci di reagire…
Qualcuno, per giustificare gli ennesimi tagli alla cultura, disse che la cultura non si mangia. Noi, al contrario pensiamo che con la cultura si mangi e si possa costruire lavoro e ricchezza. Una città come la nostra, Bergamo, per esempio, se non investe sulla cultura e sulla conoscenza, secondo me, ha poco futuro. Ci diamo l’obiettivo di aumentare all’ 1% del bilancio i fondi da destinare a questa voce e riteniamo che si debba investire per proteggere il territorio. Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha decretato lo stop nel suo Comune al consumo di suolo e tutte le iniziative edilizie si sono rivolte al recupero e alla rivisitazione di aree dismesse, alla ristrutturazione di edifici, senza sottrarre altro terreno all’agricoltura, all’ambiente e alla fruizione dei cittadini durante il tempo libero.
L’istruzione è al centro degli interessi pubblici e se non investiamo nelle nostre competenze non avremo futuro; quindi, o abbiamo capacità di acquisire conoscenze e trasferirle nei nostri prodotti oppure difficilmente riusciremo a sopravvivere. La scuola è stata molto maltrattata e per molti anni anche la sinistra si è tenuta ben lontana dal! ‘affrontare discorsi sulla qualità degli insegnanti…
Noi scriviamo nel programma che, se aspiriamo ad avere studenti migliori, dobbiamo mettere a disposizione insegnanti migliori; e per avere insegnanti migliori bisogna tornare a dare loro la dignità sociale che hanno perduto.
Siamo convinti che queste primarie non servano solo a selezionare un candidato, una faccia, ma servano a selezionare delle idee e le regole di queste primarie devono prevedere che chi vince tracci la linea. È evidente che Vendola, che è all’interno della coalizione, ha un programma molto diverso da quello che vi sto presentando io. Siamo tutti per una società più libera e più giusta, però ci sono molte strade per raggiungere l’obiettivo. Le diversità sono sensibili. Noi sosteniamo che la riforma delle pensioni non sì debba toccare mentre Vendola la vuole cancellare. Pensiamo che la riforma della legge sul lavoro sia un timido inizio mentre Vendola annuncia un referendum per la sua cancellazione. Il tema della partecipazione è il vero punto.
Vi chiedo di trasferire, se sono riuscito a persuadervi, questa convinzione in un atto di voto. Non è banale e credo che la vittoria di Renzi sia possibile solo se tanta gente andrà a votare. Non è casuale che, nel fissare le regole della competizione, il partito democratico di oggi si sia messo di traverso per ostacolarne il cammino, rigettando le sue richieste e provando a creare barriere alla partecipazione della gente… Sanno che, se parteciperà tanta gente, loro perderanno. Se saranno in pochi a recarsi a votare, avrà la meglio la solita cerchia che si definisce l’elettorato storico. Anche noi però siamo parte di quella storia ma adesso vogliamo cambiare davvero il Paese. Se vi sembra convincente, dovrete essere numerosi e il 25 di novembre votate per Matteo Renzi e portateci i vostri amici e i vostri familiari.

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: